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Vintage Toys non è un bisogno, non è un’esigenza, ma un gioco che nasce da un pensiero in un giorno caldo d’estate dove tre ragazzi si ritrovano davanti ad un bicchiere di vino a parlare di mode, osservare chi passa, considerare che tutto si muove, che tutto si assomiglia, che tutto è vorace e si consuma, arrivando alla conclusione che molto di tutto questo, spesso, è noioso.

Passa l’idea nelle nostre menti e così cominciamo a lavorare su un progetto.
Sbirciamo nel passato, facciamo dei tuffi nelle varie epoche, iniziamo a capire cos’è stato il vestire, cominciamo ad apprendere che la novità sta proprio in quello che già è stato, raccogliamo informazioni ed impostiamo il nostro concetto.

In questo inizio di avventura si decide perciò di creare 7 t-shirt legate da una filosofia “evento anni 60” e proporre ciò che in quell’epoca ha invaso le menti delle persone, ha cambiato i pensieri e gettato le basi per il futuro che è presente.

Vintage Toys non vuole essere “collezione”, non vuole introdursi in quello che deve essere la moda, non vuole sapere se sarà rosso, se sarà etnico o minimal, la vestibilità asciutta o extralarge. Semplicemente Vintage Toys decide di essere l’evento, di proporre ciò che sente e coltivare un gusto tutto suo, soggettivo sicuramente ma con la prospettiva di creare qualcosa di interessante e sicuramente non convenzionale.

Vintage Toys non darà mai più di quel che si sente di dare, però vuole essere: l’elemento curioso che tutti attendono con un punto di domanda.